
Turismo in Italia 2025: 56,8 miliardi di euro e record di arrivi
Il turismo in Italia nel 2025 registra numeri da record e conferma la capacità del Paese di attrarre visitatori italiani e internazionali. Gli arrivi complessivi raggiungono 458,4 milioni, con una crescita del 4,8% rispetto al 2024.
Il risultato supera anche i livelli precedenti alla pandemia. Rispetto al 2019, infatti, il dato risulta superiore del 6,2%, confermando il pieno recupero del settore turistico italiano.
A trainare la crescita sono soprattutto i visitatori stranieri, mentre aumenta anche il valore economico generato dal turismo internazionale. Nel 2025 la spesa turistica internazionale raggiunge 56,8 miliardi di euro, con un incremento dell’8,4% rispetto all’anno precedente.
Turismo in Italia 2025: 458,4 milioni di arrivi
Il dato principale dell’anno riguarda i 458,4 milioni di arrivi turistici complessivi registrati in Italia.
La crescita rispetto al 2024 è pari al 4,8%, mentre il confronto con il periodo precedente alla pandemia evidenzia un aumento del 6,2% rispetto al 2019.
Il turismo italiano non si limita quindi a recuperare i livelli precedenti alla crisi sanitaria. Al contrario, raggiunge nuovi massimi e rafforza il proprio ruolo nell’economia nazionale.
Mare, città d’arte, patrimonio culturale, natura ed enogastronomia continuano a rendere l’Italia una destinazione capace di soddisfare esigenze molto diverse.
Turisti stranieri: 251,4 milioni nel 2025
La componente internazionale rappresenta il principale motore della crescita.
Nel 2025 i turisti stranieri raggiungono 251,4 milioni, pari al 54,9% del totale.
Rispetto al 2024 si registra un incremento del 6,3%.
Più della metà dei flussi turistici è quindi legata alla domanda internazionale. Il dato conferma la forte capacità dell’Italia di attirare visitatori provenienti dall’estero.
Il patrimonio storico e artistico rimane uno dei principali fattori di attrazione. Tuttavia, cresce anche l’interesse per esperienze legate al territorio, alla cucina italiana, alla natura e alle destinazioni meno tradizionali.
Turisti italiani: 207 milioni e crescita del 3,2%
Anche il turismo domestico continua a fornire un contributo importante.
Nel 2025 i turisti italiani sono 207 milioni, pari al 45,1% del totale.
La crescita rispetto al 2024 raggiunge il 3,2%.
Il mercato interno rimane quindi fondamentale per alberghi, strutture extralberghiere, località balneari, destinazioni montane, città d’arte e piccoli centri.
Gli italiani continuano a scegliere il proprio Paese per soggiorni brevi e lunghi, weekend, vacanze estive, turismo culturale e viaggi dedicati alla gastronomia.
Il turismo internazionale vale 56,8 miliardi di euro
Uno dei dati economici più importanti riguarda la spesa turistica internazionale in Italia, che nel 2025 raggiunge 56,8 miliardi di euro.
L’aumento rispetto al 2024 è dell’8,4%.
La crescita della spesa è superiore a quella dei flussi complessivi. Questo elemento sottolinea il valore economico crescente dei visitatori internazionali per il sistema turistico italiano.
Il turismo genera ricavi non soltanto per alberghi e altre strutture ricettive. La spesa dei visitatori coinvolge anche ristoranti, bar, negozi, trasporti, musei, attrazioni, servizi turistici e attività legate alle esperienze sul territorio.
Di conseguenza, la crescita del turismo internazionale produce effetti su una filiera economica molto ampia.
Turismo in Italia: la crescita dal 2021 al 2025
L’andamento degli ultimi cinque anni mostra una crescita progressiva dei flussi turistici.
Nel 2021 gli arrivi complessivi erano 292,3 milioni. Nel 2022 sono saliti a 360,1 milioni, per poi raggiungere 420,2 milioni nel 2023.
La crescita è proseguita nel 2024, con 437,1 milioni, fino al nuovo massimo di 458,4 milioni nel 2025.
L’andamento è quindi:
2021: 292,3 milioni
2022: 360,1 milioni
2023: 420,2 milioni
2024: 437,1 milioni
2025: 458,4 milioni
In quattro anni il turismo italiano registra quindi una crescita molto consistente.
Turisti stranieri in forte aumento dal 2021
Ancora più evidente è l’andamento della componente internazionale.
Nel 2021 i turisti stranieri erano 155,6 milioni.
Nel 2022 il dato è salito a 196,8 milioni, mentre nel 2023 ha raggiunto 228,7 milioni.
Nel 2024 sono stati registrati 237 milioni di visitatori stranieri, fino ad arrivare ai 251,4 milioni del 2025.
La progressione è quindi:
2021: 155,6 milioni
2022: 196,8 milioni
2023: 228,7 milioni
2024: 237 milioni
2025: 251,4 milioni
Il dato evidenzia quanto la crescita del turismo in Italia sia sostenuta soprattutto dal ritorno e dall’aumento della domanda internazionale.
Roma e Lazio al primo posto tra le destinazioni
Tra le destinazioni turistiche più gettonate in Italia nel 2025, Roma e il Lazio occupano la prima posizione con una quota del 20,1% sul totale degli arrivi.
La Capitale rappresenta uno dei principali poli turistici europei grazie al patrimonio archeologico, artistico, religioso e culturale.
Roma può contare su un’offerta estremamente diversificata, che comprende monumenti, musei, eventi, gastronomia e turismo religioso.
La forza della Capitale contribuisce inoltre a sostenere i flussi verso altre destinazioni del Lazio.
Campania seconda con il 12,8%
La Campania raggiunge il 12,8% degli arrivi turistici, conquistando il secondo posto tra le destinazioni indicate.
Napoli rappresenta uno dei principali motori del turismo regionale. Tuttavia, l’offerta comprende anche Costiera Amalfitana, Capri, Ischia, Procida, Pompei, Cilento e numerose altre destinazioni.
La Campania beneficia inoltre della crescente attenzione verso il turismo enogastronomico e le esperienze legate alla cultura locale.
La combinazione tra mare, patrimonio culturale e gastronomia rende la regione competitiva durante gran parte dell’anno.
Toscana al terzo posto con l’11,6%
La Toscana raccoglie l’11,6% degli arrivi e si colloca al terzo posto.
Firenze rappresenta uno dei principali poli culturali italiani, ma il turismo regionale va molto oltre le città d’arte.
Borghi, campagne, località balneari, terme, percorsi enogastronomici e turismo rurale ampliano l’offerta e favoriscono una maggiore distribuzione dei visitatori sul territorio.
La Toscana è inoltre una delle destinazioni italiane più conosciute sui mercati internazionali.
Lombardia all’8,9% e Veneto al 7,5%
La Lombardia raggiunge una quota dell’8,9% degli arrivi turistici.
Milano rappresenta un importante polo per turismo culturale, shopping, moda, eventi e viaggi d’affari. A questo si aggiungono destinazioni come il Lago di Como, il Lago di Garda e numerose località montane.
Il Veneto raggiunge invece il 7,5%.
Venezia rimane una delle città più visitate al mondo, mentre il sistema turistico regionale comprende anche Verona, le Dolomiti, il Lago di Garda e le località balneari dell’Adriatico.
Le destinazioni turistiche più gettonate nel 2025
La classifica delle principali destinazioni riportata per il turismo in Italia nel 2025 vede:
Roma e Lazio: 20,1%
Campania: 12,8%
Toscana: 11,6%
Lombardia: 8,9%
Veneto: 7,5%
Queste cinque aree concentrano una parte rilevante della domanda turistica nazionale e internazionale.
Tuttavia, il turismo italiano continua a svilupparsi anche nei territori meno conosciuti, grazie alla crescita di borghi, turismo naturalistico ed esperienze enogastronomiche.
Il mare resta la scelta preferita
Le località balneari rimangono le destinazioni più scelte dai turisti.
L’Italia può contare su migliaia di chilometri di costa e su un’offerta che comprende grandi località turistiche, isole, piccoli borghi sul mare e destinazioni adatte a diversi livelli di spesa.
Sardegna, Sicilia, Puglia, Campania, Calabria, Emilia-Romagna, Toscana e molte altre regioni contribuiscono al peso del turismo balneare.
Il mare rimane quindi uno dei principali elementi di attrazione del turismo italiano.
Crescono città d’arte ed enogastronomia
Dopo le località balneari, un ruolo centrale è occupato dalle città d’arte.
Roma, Firenze, Venezia, Napoli e numerose altre destinazioni culturali continuano ad attirare milioni di visitatori.
Parallelamente cresce il peso delle destinazioni enogastronomiche.
Cibo e vino sono ormai elementi centrali dell’esperienza di viaggio. Degustazioni, ristorazione locale, visite alle aziende agricole e percorsi dedicati ai prodotti tipici possono diventare la motivazione principale di una vacanza.
Questa tendenza permette anche ai territori più piccoli di intercettare nuovi flussi turistici.
Relax e benessere prima motivazione di viaggio
Perché si viaggia di più nel 2025?
La motivazione principale è il relax e benessere, indicato dal 32,7% dei turisti.
Quasi un viaggiatore su tre cerca quindi una vacanza orientata soprattutto al riposo e alla qualità del tempo libero.
Spiagge, terme, resort, strutture dedicate al wellness e destinazioni immerse nella natura possono beneficiare direttamente di questa domanda.
Il benessere diventa inoltre un elemento sempre più trasversale, presente sia nelle vacanze al mare sia nei soggiorni in montagna e nelle esperienze rurali.
Cultura e patrimonio scelti dal 21,4%
La seconda motivazione è rappresentata da cultura e patrimonio, con il 21,4%.
Il dato conferma uno dei principali punti di forza dell’Italia.
Musei, monumenti, siti archeologici, centri storici e patrimonio artistico continuano a rappresentare un richiamo fondamentale, soprattutto per i visitatori stranieri.
Il turismo culturale permette inoltre una maggiore destagionalizzazione, perché non dipende esclusivamente dai mesi estivi.
Natura e outdoor al 16,8%
La natura e le attività outdoor motivano il 16,8% dei viaggiatori.
Montagna, trekking, ciclismo, parchi naturali, laghi e turismo rurale sono sempre più importanti nell’offerta italiana.
La ricerca di spazi aperti e di esperienze a contatto con la natura favorisce anche destinazioni alternative rispetto alle grandi città.
Questo segmento può contribuire alla crescita turistica di aree interne, piccoli Comuni e territori meno conosciuti.
Enogastronomia scelta dal 14,2%
L’enogastronomia rappresenta la principale motivazione di viaggio per il 14,2% dei turisti.
La cucina italiana costituisce uno degli elementi più riconoscibili del Paese a livello internazionale.
Vino, prodotti tipici, ristoranti, mercati, aziende agricole e tradizioni regionali trasformano il cibo in una vera esperienza turistica.
Il turismo enogastronomico favorisce inoltre una distribuzione più capillare della spesa, perché può coinvolgere città, campagne, borghi e territori rurali.
Visite a parenti e amici al 10,9%
Il 10,9% dei viaggiatori indica come principale motivazione la visita a parenti e amici.
Anche questo segmento produce effetti sull’economia turistica.
Chi viaggia per motivi personali può infatti utilizzare trasporti, ristoranti, attività commerciali e servizi presenti sul territorio, anche quando non soggiorna in una struttura ricettiva tradizionale.
Le principali motivazioni di viaggio nel 2025 sono quindi:
Relax e benessere: 32,7%
Cultura e patrimonio: 21,4%
Natura e outdoor: 16,8%
Enogastronomia: 14,2%
Visita a parenti e amici: 10,9%
Turismo in Italia 2025: stranieri e viaggi esperienziali trainano la crescita
Il turismo in Italia nel 2025 conferma quindi una crescita sostenuta da due elementi principali: aumento dei visitatori stranieri e ricerca di esperienze sempre più diversificate.
Gli arrivi complessivi raggiungono 458,4 milioni, con un incremento del 4,8% rispetto al 2024 e un livello superiore del 6,2% rispetto al 2019.
I turisti stranieri arrivano a 251,4 milioni e rappresentano il 54,9% del totale, mentre gli italiani sono 207 milioni, pari al 45,1%.
Nel frattempo, la spesa turistica internazionale sale a 56,8 miliardi di euro, con una crescita dell’8,4%.
Roma e Lazio guidano le destinazioni più richieste con il 20,1%, seguite da Campania, Toscana, Lombardia e Veneto.
Il mare rimane la scelta preferita, ma città d’arte, natura ed enogastronomia assumono un peso crescente.
I dati mostrano così un turismo italiano sempre più internazionale ed esperienziale, capace di generare valore economico e di coinvolgere una parte crescente del territorio nazionale.