Quanto costa affittare una stanza? Milano: 704 € al mese è la prima in classifica

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Affitto stanza Milano 2026: 704 euro al mese, è la città più cara

L’affitto stanza Milano 2026 raggiunge una media di 704 euro al mese. Il capoluogo lombardo si conferma così la città universitaria più cara d’Italia per chi cerca una camera singola.

Milano mantiene il primo posto nonostante un calo dei prezzi di circa il 4% rispetto al 2025. Più precisamente, la diminuzione annua è del 3,8%. Nel frattempo, a livello nazionale il canone medio delle stanze singole scende del 6,2%.

Il mercato italiano, però, presenta forti differenze territoriali. Infatti, mentre Milano e Bologna registrano prezzi in discesa, città come Roma, Pescara, Trieste, Palermo, Bari, Genova, Pisa e Pavia continuano a crescere.

Firenze occupa il secondo posto con 627 euro al mese. Roma segue con 615 euro, mentre Bologna si ferma a 585 euro.

Affitto stanza Milano: 704 euro al mese

Per una stanza singola a Milano servono in media 704 euro al mese.

Nonostante il prezzo elevato, il dato mostra una lieve inversione di tendenza. Infatti, rispetto a dodici mesi prima, il canone medio diminuisce del 3,8%.

Milano rimane comunque nettamente al primo posto nella classifica italiana.

La differenza con Firenze, seconda città più cara, è di 77 euro al mese. Rispetto a Roma, invece, il divario sale a 89 euro mensili.

Su dodici mesi, una stanza al prezzo medio di Milano comporta quindi una spesa teorica di 8.448 euro, senza considerare eventuali utenze, cauzione e altri costi.

Prezzo medio delle stanze in Italia in calo del 6,2%

La situazione nazionale segue una dinamica diversa rispetto a molte singole città universitarie.

Il prezzo medio delle stanze singole in Italia scende del 6,2% in un anno.

Il canone medio nazionale si colloca intorno a 575 euro al mese.

Di conseguenza, Milano supera la media italiana di circa 129 euro mensili.

La flessione dei prezzi è accompagnata da una riduzione della domanda. I contatti medi per annuncio diminuiscono infatti del 19,8%, mentre i contatti complessivi scendono di circa il 22%.

Tuttavia, la situazione cambia molto da una città all’altra.

Le città più care per affittare una stanza

Milano guida la classifica delle città universitarie più costose.

Al secondo posto troviamo Firenze con 627 euro al mese. Inoltre, il prezzo cresce del 3,3% rispetto all’anno precedente.

Roma occupa la terza posizione con 615 euro al mese. Nella Capitale il rincaro annuale raggiunge il 7%.

Seguono Bologna e Bergamo.

La classifica delle dieci città più care è:

1. Milano: 704 euro al mese, -3,8%

2. Firenze: 627 euro al mese, +3,3%

3. Roma: 615 euro al mese, +7%

4. Bologna: 585 euro al mese, -7,5%

5. Bergamo: 504 euro al mese, +8,3%

6. Padova: 496 euro al mese, -1,1%

7. Torino: 479 euro al mese, +0,5%

8. Brescia: 478 euro al mese, -7,9%

9. Verona: 473 euro al mese, +0,1%

10. Venezia: 456 euro al mese, +0,7%

Il mercato mostra quindi andamenti molto diversi anche tra le città più costose.

Firenze seconda città più cara con 627 euro

Firenze supera Roma e raggiunge il secondo posto.

Per una stanza singola servono mediamente 627 euro al mese.

Inoltre, il prezzo cresce del 3,3% su base annua.

Il capoluogo toscano rimane quindi uno dei mercati più costosi per studenti universitari e giovani lavoratori.

Anche sul fronte dell’offerta emerge una variazione importante. Infatti, il numero delle stanze disponibili cresce del 95,2%.

Nonostante l’aumento dell’offerta, i prezzi rimangono elevati.

Roma a 615 euro al mese: prezzi +7%

Roma occupa il terzo posto con un canone medio di 615 euro al mese.

A differenza di Milano, però, nella Capitale i prezzi continuano ad aumentare.

La crescita annuale raggiunge infatti il 7%.

Su base annua, una stanza al prezzo medio di Roma comporta una spesa teorica di 7.380 euro.

Il mercato romano rimane quindi tra i più onerosi in Italia.

Inoltre, il rincaro del 7% rende Roma una delle grandi città nelle quali il costo delle stanze continua a muoversi in controtendenza rispetto al calo nazionale.

Bologna scende a 585 euro

Bologna resta tra le città universitarie più costose, ma registra una diminuzione importante.

Il canone medio scende a 585 euro al mese, con una flessione del 7,5% rispetto al 2025.

Di conseguenza, Bologna perde due posizioni nella classifica nazionale.

Il dato conferma che anche alcuni mercati caratterizzati da prezzi molto elevati stanno iniziando a stabilizzarsi.

Tuttavia, un canone vicino a 600 euro continua a rappresentare una spesa significativa per studenti e famiglie.

Affitti a Milano e opportunità per il Digital Marketing

Il costo elevato delle stanze in affitto a Milano offre indicazioni utili anche per chi lavora nel Digital Marketing. Per un Digital Marketing Manager, dati su prezzi, domanda abitativa e differenze tra città possono aiutare a comprendere meglio il pubblico di studenti, giovani lavoratori e professionisti fuori sede. Queste informazioni possono essere utilizzate per costruire campagne più precise nei settori immobiliare, formazione, servizi finanziari, mobilità e lifestyle.

Bergamo entra nella Top 5

Bergamo sale al quinto posto con 504 euro al mese.

Il prezzo aumenta dell’8,3% in un anno.

La città guadagna quindi diverse posizioni nella graduatoria nazionale e supera Padova, Torino, Brescia, Verona e Venezia.

Il risultato conferma ancora una volta la forte eterogeneità del mercato.

Infatti, mentre la media italiana diminuisce del 6,2%, alcune città continuano a registrare incrementi significativi.

Padova, Torino, Brescia, Verona e Venezia

Subito dopo Bergamo troviamo Padova.

Una stanza singola costa mediamente 496 euro al mese, con un calo dell’1,1%.

Torino segue a 479 euro, con un leggero aumento dello 0,5%.

Brescia registra invece 478 euro al mese e una flessione del 7,9%.

A Verona il prezzo medio raggiunge 473 euro, con una variazione positiva dello 0,1%.

Infine, Venezia chiude la Top 10 con 456 euro al mese e una crescita dello 0,7%.

Trento scende al dodicesimo posto

Particolarmente significativo è il caso di Trento.

La città scende fino al dodicesimo posto, con un prezzo medio di 444 euro al mese.

La diminuzione annuale raggiunge il 18,3%.

Si tratta di uno dei cali più rilevanti tra le città universitarie analizzate.

L’anno precedente Trento occupava la quinta posizione. Pertanto, il nuovo dato modifica sensibilmente il suo posizionamento nella classifica nazionale.

Dove aumentano di più i prezzi delle stanze

Nonostante il calo medio nazionale, in numerose città i canoni continuano a crescere a doppia cifra.

Il caso più evidente è Pescara, dove il prezzo aumenta del 28,6% e raggiunge 388 euro al mese.

Segue Trieste con una crescita del 16,7% e un canone di 369 euro.

A Palermo l’aumento raggiunge il 13,6%, mentre il prezzo medio è di 315 euro.

Anche Bari supera la doppia cifra, con 426 euro al mese e un incremento del 12,2%.

Le città con i maggiori rincari

Le città universitarie dove il prezzo delle stanze cresce maggiormente sono:

Pescara: +28,6%, 388 euro al mese

Trieste: +16,7%, 369 euro al mese

Palermo: +13,6%, 315 euro al mese

Bari: +12,2%, 426 euro al mese

Genova: +11,9%, 408 euro al mese

Pisa: +10,7%, 364 euro al mese

Pavia: +10,2%, 400 euro al mese

Tutte queste città registrano quindi aumenti a doppia cifra.

Il dato conferma che il -6,2% nazionale non descrive da solo l’intero mercato italiano.

Pescara registra il rincaro maggiore: +28,6%

Pescara guida la classifica degli aumenti.

Il canone medio raggiunge 388 euro al mese, con una crescita del 28,6% rispetto all’anno precedente.

L’incremento è molto superiore alla variazione registrata nelle principali città italiane.

Pescara rimane comunque meno costosa rispetto a Milano, Firenze o Roma.

Tuttavia, la velocità dell’aumento può incidere in modo significativo sul budget di studenti e giovani lavoratori.

Genova: prezzi +11,9% e offerta +44,5%

Genova rappresenta uno dei casi più interessanti del mercato.

Il canone medio raggiunge 408 euro al mese, con una crescita annuale dell’11,9%.

Allo stesso tempo, l’offerta disponibile aumenta del 44,5%.

Anche la pressione della domanda cresce del 12,3%, mentre i contatti totali aumentano del 10,4%.

A Genova crescono quindi contemporaneamente prezzi, disponibilità delle stanze e interesse degli utenti.

Si tratta di un mercato particolarmente dinamico.

Come un Marketing Manager può interpretare la domanda abitativa

Un Marketing Manager può utilizzare i dati sugli affitti per analizzare capacità di spesa, priorità e bisogni delle persone che vivono o si trasferiscono nelle grandi città. Nel Digital Marketing, queste informazioni possono supportare segmentazioni geografiche, campagne locali e contenuti dedicati a soluzioni abitative, risparmio e servizi collegati alla vita urbana. Il mercato degli affitti diventa così un indicatore utile per sviluppare strategie più aderenti al comportamento reale dei consumatori.

Offerta di stanze in Italia in calo del 15%

Un altro dato rilevante riguarda il numero di stanze disponibili.

A livello nazionale, l’offerta diminuisce di circa il 15%.

Più precisamente, il calo rilevato si avvicina al 14,9%.

Una disponibilità inferiore può aumentare la competizione tra chi cerca una stanza. Tuttavia, nello stesso periodo diminuisce anche la pressione della domanda a livello nazionale.

Per questo motivo, il mercato non segue una dinamica uniforme.

In alcune città l’offerta diminuisce. In altre, invece, cresce a ritmi molto elevati.

Venezia: offerta di stanze +115,4%

Venezia rappresenta il caso più evidente in controtendenza.

L’offerta di stanze aumenta del 115,4%.

In pratica, la disponibilità sul mercato risulta più che raddoppiata rispetto all’anno precedente.

Il prezzo medio si mantiene invece relativamente stabile.

Una stanza singola costa 456 euro al mese, con una crescita dello 0,7%.

L’aumento dell’offerta non produce quindi un incremento significativo del canone medio.

Firenze: offerta +95,2%

Anche Firenze registra un forte aumento dell’offerta.

Le stanze disponibili crescono del 95,2%.

Il numero di proposte sul mercato risulta quindi quasi doppio rispetto all’anno precedente.

Nonostante questo aumento, Firenze rimane la seconda città più cara d’Italia.

Il canone medio raggiunge infatti 627 euro al mese.

Inoltre, i prezzi crescono del 3,3%.

Ferrara: disponibilità +72,7%

Ferrara completa il gruppo delle città con i maggiori incrementi dell’offerta.

La disponibilità di stanze cresce del 72,7%.

Il dato è particolarmente significativo se confrontato con il calo nazionale vicino al 15%.

La situazione può quindi essere riassunta così:

Offerta nazionale: circa -15%

Venezia: +115,4%

Firenze: +95,2%

Ferrara: +72,7%

Le differenze territoriali sono quindi molto ampie.

Le città più economiche per una stanza

Accanto ai mercati più costosi esistono città universitarie con canoni molto inferiori.

Tra quelle analizzate, Chieti è la più economica con 240 euro al mese.

Segue Catanzaro con 251 euro, mentre Foggia registra un prezzo medio di 259 euro.

I tre mercati più convenienti sono quindi:

Chieti: 240 euro al mese, +5,2%

Catanzaro: 251 euro al mese, +3%

Foggia: 259 euro al mese, +4%

La distanza rispetto a Milano è enorme.

Tra i 704 euro del capoluogo lombardo e i 240 euro di Chieti ci sono 464 euro di differenza ogni mese.

Milano costa quasi tre volte Chieti

Il confronto tra la città più cara e quella più economica evidenzia le differenze territoriali.

A Milano servono 704 euro al mese.

A Chieti ne bastano mediamente 240.

Di conseguenza, una stanza a Milano costa quasi tre volte quella di Chieti.

Su un intero anno, la differenza teorica raggiunge 5.568 euro.

La città nella quale si decide di studiare può quindi modificare in modo sostanziale il costo complessivo della vita universitaria.

Quanto costa una stanza a Milano per un anno

Con un canone medio mensile di 704 euro, l’affitto stanza Milano pesa in modo significativo sul budget.

Moltiplicando il valore per dodici mesi si arriva a 8.448 euro all’anno.

La cifra riguarda soltanto il canone teorico medio.

A questa somma possono infatti aggiungersi utenze, spese condominiali, deposito cauzionale e altri costi collegati all’abitazione.

Per uno studente fuori sede, la casa rappresenta quindi una delle principali voci di spesa.

Affitto stanza Milano: quanto costa rispetto alle altre città

Il confronto diretto mostra la posizione di Milano.

Milano: 704 euro

Firenze: 627 euro

Roma: 615 euro

Bologna: 585 euro

Bergamo: 504 euro

Tra Milano e Bologna ci sono 119 euro di differenza mensile.

Rispetto a Bergamo, il divario raggiunge invece 200 euro al mese.

La scelta della città universitaria può quindi avere un impatto economico molto rilevante.

Domanda di stanze in calo a livello nazionale

Il rallentamento dei prezzi medi è legato anche a una diminuzione dell’interesse.

A livello nazionale, i contatti medi per annuncio scendono del 19,8%.

Inoltre, i contatti complessivi diminuiscono di quasi il 22%.

Una domanda meno intensa può contribuire a ridurre la pressione sui prezzi, soprattutto nei mercati più maturi.

Milano rappresenta un esempio significativo.

Nonostante rimanga la città più costosa, il canone diminuisce del 3,8%.

Il mercato degli affitti universitari resta molto diviso

I dati del 2026 mostrano un mercato italiano estremamente eterogeneo.

A livello nazionale, i canoni medi scendono del 6,2%. Tuttavia, questa diminuzione convive con rincari molto forti in numerose città.

Pescara cresce del 28,6%. Trieste aumenta del 16,7%. Palermo sale del 13,6%.

Inoltre, Genova, Bari, Pisa e Pavia registrano incrementi superiori al 10%.

Pertanto, non esiste una sola tendenza nazionale.

Ogni città segue dinamiche specifiche legate a domanda, disponibilità di alloggi e caratteristiche del mercato locale.

Affitto stanza Milano 2026: tutti i dati principali

Il quadro degli affitti delle stanze singole può essere sintetizzato attraverso i principali numeri.

Milano: 704 euro al mese, -3,8%

Firenze: 627 euro, +3,3%

Roma: 615 euro, +7%

Bologna: 585 euro, -7,5%

Bergamo: 504 euro, +8,3%

Media nazionale: 575 euro, -6,2%

Domanda media per annuncio in Italia: -19,8%

Contatti complessivi: circa -22%

Offerta nazionale: circa -15%

Pescara: +28,6%, 388 euro

Trieste: +16,7%, 369 euro

Palermo: +13,6%, 315 euro

Bari: +12,2%, 426 euro

Genova: +11,9%, 408 euro

Pisa: +10,7%, 364 euro

Pavia: +10,2%, 400 euro

Venezia, offerta: +115,4%

Firenze, offerta: +95,2%

Ferrara, offerta: +72,7%

I numeri mostrano una stabilizzazione nazionale, ma anche forti differenze tra le principali città universitarie.

Affitto stanza Milano 2026: resta la città più cara d’Italia

L’affitto stanza Milano 2026 rimane il più costoso tra le città universitarie italiane.

Il canone medio raggiunge 704 euro al mese, nonostante una diminuzione del 3,8% rispetto all’anno precedente.

Firenze segue con 627 euro, mentre Roma raggiunge 615 euro e registra un aumento del 7%.

A livello nazionale, invece, i prezzi delle stanze singole scendono del 6,2%. Allo stesso tempo, la domanda media per annuncio diminuisce del 19,8% e l’offerta si riduce di circa il 15%.

Il mercato resta però molto differenziato. Pescara registra un aumento del 28,6%, mentre Trieste, Palermo, Bari, Genova, Pisa e Pavia crescono tutte a doppia cifra.

Anche l’offerta segue dinamiche opposte. Venezia registra un +115,4%, Firenze un +95,2% e Ferrara un +72,7%.

Nel 2026 il costo di una stanza a Milano rimane quindi difficilmente raggiungibile dalle altre città. Tuttavia, il lieve calo del capoluogo lombardo e la crescita di numerosi mercati universitari mostrano un settore in rapido cambiamento, nel quale le differenze territoriali continuano a essere molto forti.