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DIGITAL VIDEO MARKETING: io ti scrivo la strategia, tu esegui…
Video realizzato da: DigitalMarketingManager.org
14 Luglio 2024
Intelligenza artificiale e strategia: chi decide e chi esegue?
“Io ti scrivo la strategia, tu esegui” sintetizza uno dei temi più interessanti dell’evoluzione tecnologica: la divisione del lavoro tra persone, Intelligenza Artificiale e robot.
Da una parte esistono sistemi capaci di analizzare dati, proporre strategie e organizzare attività. Dall’altra, software e macchine possono trasformare quelle indicazioni in azioni concrete.
Il vero cambiamento non riguarda quindi soltanto l’automazione. Riguarda il rapporto tra strategia ed esecuzione.
Intelligenza artificiale e strategia
L’Intelligenza Artificiale può elaborare grandi quantità di informazioni e individuare schemi difficili da riconoscere manualmente.
Può confrontare alternative, generare previsioni e suggerire azioni.
Nel marketing, per esempio, può aiutare a individuare segmenti di pubblico, analizzare campagne, produrre contenuti e ottimizzare investimenti.
Tuttavia, proporre una strategia non significa assumersi automaticamente la responsabilità delle decisioni.
Obiettivi, priorità e limiti devono rimanere chiari.
Dal pensiero all’esecuzione
Per molto tempo i software hanno eseguito soprattutto istruzioni definite in anticipo.
Oggi la situazione sta cambiando.
I sistemi di AI generativa possono contribuire anche alla fase precedente: analizzare il problema e proporre cosa fare.
Successivamente, strumenti automatizzati possono trasformare il piano in attività operative.
Il confine tra chi pensa e chi esegue diventa quindi meno netto.
Robot e automazione del lavoro
Quando l’AI viene collegata a un sistema fisico, entra in gioco la robotica.
Un robot può svolgere movimenti e operazioni nel mondo reale. Può spostare oggetti, controllare processi o supportare attività ripetitive.
Nelle fabbriche questa trasformazione esiste da tempo.
La novità è la crescente capacità dei sistemi di adattare il proprio comportamento alle informazioni ricevute.
Automazione e AI iniziano così a lavorare insieme.
L’uomo deve ancora definire l’obiettivo
Una macchina può essere estremamente efficiente nell’eseguire un compito.
Rimane però una domanda fondamentale: quale compito deve svolgere?
Definire un obiettivo richiede la comprensione del contesto.
Un’azienda può voler aumentare vendite, ridurre costi oppure migliorare il servizio. Questi obiettivi possono entrare in conflitto tra loro.
La strategia aziendale consiste anche nello scegliere le priorità.
Per questo delegare l’esecuzione non significa necessariamente delegare ogni decisione.
AI e lavoro: cambiano soprattutto le attività
Il dibattito viene spesso ridotto alla domanda: “L’AI sostituirà i lavoratori?”.
In realtà, il cambiamento riguarda prima di tutto le singole attività.
Una professione comprende analisi, comunicazione, decisioni, operazioni ripetitive e gestione degli imprevisti.
Alcune parti possono essere automatizzate più facilmente di altre.
Il futuro del lavoro con l’AI potrebbe quindi essere caratterizzato da una continua redistribuzione dei compiti tra persone e tecnologia.
Collaborazione tra uomo e macchina
Lo scenario più interessante non è necessariamente quello nel quale una parte elimina l’altra.
Persone e sistemi automatici possiedono caratteristiche differenti.
L’AI può elaborare dati rapidamente e ripetere un’attività senza stancarsi.
Le persone possono invece interpretare situazioni ambigue, comprendere relazioni, stabilire priorità e assumersi responsabilità.
La collaborazione uomo macchina funziona quando queste capacità vengono combinate in modo utile.
Strategia senza controllo: il rischio dell’automazione
Automatizzare un processo sbagliato non lo rende migliore.
Lo rende semplicemente più veloce.
Per questo ogni sistema automatico deve essere controllato attraverso obiettivi e indicatori chiari.
Se un algoritmo ottimizza soltanto un parametro, può trascurarne altri importanti.
Nel Digital Marketing, per esempio, aumentare i clic non significa necessariamente aumentare vendite o profitto.
La supervisione umana rimane quindi essenziale.
Intelligenza Artificiale nel Digital Marketing
Nel Digital Marketing, la divisione tra strategia ed esecuzione è già evidente.
L’AI può supportare ricerca delle keyword, produzione dei contenuti, analisi dei dati, segmentazione e ottimizzazione delle campagne.
Le piattaforme pubblicitarie automatizzano inoltre sempre più decisioni operative.
Il professionista deve quindi spostare l’attenzione verso obiettivi, posizionamento, creatività, controllo dei risultati e interpretazione dei dati.
Sapere utilizzare gli strumenti diventa importante quanto saperli guidare.
Il valore delle competenze cambia
Quando una macchina esegue più attività operative, aumenta il valore di alcune competenze.
Pensiero critico, capacità strategica e comprensione del business diventano ancora più importanti.
Serve anche saper valutare un risultato prodotto dall’AI.
Un output può essere convincente ma sbagliato, incompleto oppure poco adatto al contesto.
La velocità della tecnologia rende quindi il controllo umano ancora più necessario.
AI, robot e futuro del lavoro
Il futuro potrebbe vedere una collaborazione sempre più stretta tra software intelligenti e macchine fisiche.
L’AI analizzerà situazioni e proporrà azioni. I robot potranno eseguire una parte crescente delle attività materiali.
Le persone dovranno decidere dove utilizzare questa capacità e con quali limiti.
Il punto centrale non sarà quindi semplicemente avere macchine più intelligenti.
Sarà costruire sistemi nei quali AI, robot e persone lavorino verso obiettivi definiti e controllabili.
Intelligenza artificiale e strategia: il significato del video
“Io ti scrivo la strategia, tu esegui” rappresenta in poche parole la trasformazione in corso.
L’Intelligenza Artificiale può contribuire sempre di più alla pianificazione, mentre automazione e robotica possono occuparsi dell’esecuzione.
Ma strategia significa anche scegliere obiettivi, accettare conseguenze e assumersi responsabilità.
La vera innovazione nasce quindi quando la tecnologia aumenta le capacità umane senza eliminare controllo, competenza e capacità di decidere.
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