AMAZON: la crisi colpisce anche il sito di E-Commerce

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AMAZON: la crisi colpisce anche il sito di E-Commerce
Video ed Articolo, realizzati da: DigitalMarketingManager.org

04 Marzo 2023

Amazon ha interrotto temporaneamente la costruzione del suo quartier generale, vicino a Washington D.C., che prometteva di creare più di 25.000 posti di lavoro.

Questa pausa è stata decisa perché molte aziende tecnologiche stanno cercando di ridurre i loro costi, compresi quelli relativi agli spazi di lavoro e di personale.

La prima fase del quartier generale è quasi completa, ed Amazon sposterà i dipendenti attuali in questi edifici a partire da Giugno 2023.

Questa decisione, afferma l’azienda, non è collegata ai recenti licenziamenti di Amazon, e non significa che ci saranno ulteriori riduzioni del personale.

Ad ogni modo, la scelta effettuata riflette il cambiamento nel modo di lavorare, delle aziende tecnologiche in questo momento difficile.

Amazon sta valutando le sue esigenze di spazio di lavoro, mentre richiede ai dipendenti di lavorare in ufficio almeno 3 giorni a settimana.

Il famoso sito di E-Commerce avrebbe ancora intenzione di completare la seconda fase del quartier generale, che includerà 3 edifici per uffici di 22 piani e altre strutture.

Amazon crisi 2023: stop alla seconda fase del quartier generale

La crisi Amazon del 2023 emerge anche dalla decisione di rallentare uno dei progetti immobiliari più ambiziosi del gruppo.

Nel marzo 2023 Amazon sospende infatti l’avvio della seconda fase di HQ2, il nuovo quartier generale di Arlington, in Virginia. Il progetto avrebbe dovuto accompagnare la creazione di oltre 25.000 posti di lavoro nell’area.

La decisione arriva in un momento caratterizzato da tagli al personale, riduzione dei costi e nuove valutazioni sugli spazi necessari per il lavoro in ufficio.

Amazon HQ2: cosa viene sospeso

La parte interessata dal rinvio è PenPlace, la seconda fase di HQ2.

Il progetto prevedeva tre edifici per uffici di 22 piani e altre strutture, compreso il particolare edificio denominato Helix.

Amazon non annulla però il progetto.

L’azienda dichiara di voler semplicemente spostare più avanti l’inizio dei lavori, continuando a considerare Arlington una sede strategica nel lungo periodo.

La prima fase era già quasi completata

La prima parte del quartier generale, chiamata Metropolitan Park, era invece vicina al completamento.

Amazon aveva già assunto più di 8.000 persone nell’area e prevedeva di trasferirle nei nuovi edifici a partire da giugno 2023.

Met Park poteva ospitare oltre 14.000 dipendenti.

Proprio questa capacità consentiva al gruppo di rinviare la costruzione di nuovi spazi senza compromettere immediatamente le attività già presenti in Virginia.

Il progetto da oltre 25.000 posti di lavoro

Quando Amazon scelse la Virginia settentrionale per HQ2, annunciò un investimento di circa 2,5 miliardi di dollari.

Il piano prevedeva inoltre più di 25.000 nuovi posti di lavoro e milioni di metri quadrati di nuovi spazi per uffici.

La sospensione della seconda fase non cancellava formalmente questo obiettivo.

Amazon confermava infatti il proprio impegno di lungo periodo nella regione.

Per questo è più corretto parlare di rinvio della costruzione, non di abbandono del quartier generale.

I licenziamenti pesano sul contesto

Il rinvio arriva pochi mesi dopo una forte riduzione dell’organico.

Nel gennaio 2023 Amazon annuncia che i tagli avrebbero interessato complessivamente poco più di 18.000 posizioni, considerando le riduzioni iniziate nel novembre precedente.

L’azienda spiegò che negli anni precedenti aveva aumentato rapidamente il personale.

Con un’economia più incerta, la priorità diventava invece ridurre i costi e concentrare le risorse sulle attività considerate più importanti.

Amazon precisò comunque che la pausa di HQ2 non era direttamente collegata ai licenziamenti.

Amazon chiude il 2022 in perdita

Il contesto finanziario rende più chiaro il momento attraversato dall’azienda.

Nel 2022 Amazon registra 514 miliardi di dollari di ricavi, in crescita del 9% rispetto al 2021.

Tuttavia, chiude l’anno con una perdita netta di 2,7 miliardi di dollari, contro un utile di 33,4 miliardi nel 2021.

Una parte molto importante della variazione deriva dalla svalutazione dell’investimento in Rivian.

Amazon registra infatti nel 2022 una perdita di valutazione ante imposte di 12,7 miliardi di dollari legata alla partecipazione nella casa automobilistica.

Per questo non è corretto attribuire l’intera perdita annuale soltanto alla debolezza dell’e-commerce.

L’e-commerce cresce, ma con maggiore difficoltà

Amazon continuava a crescere in termini di fatturato.

Il problema riguardava soprattutto redditività, aumento dei costi e rallentamento rispetto alla crescita eccezionale osservata durante la pandemia.

Nel 2022 il segmento Nord America registra una perdita operativa di 2,8 miliardi di dollari.

Il segmento internazionale perde invece 7,7 miliardi.

AWS rimaneva la parte più redditizia del gruppo, con 22,8 miliardi di utile operativo.

Questo dimostra che la situazione di Amazon era molto diversa tra le singole attività.

Il ritorno in ufficio cambia il fabbisogno di spazi

Nel febbraio 2023 Amazon decide anche di modificare la propria politica sul lavoro da remoto.

Andy Jassy comunica che la maggior parte dei dipendenti corporate avrebbe dovuto tornare in ufficio almeno tre giorni alla settimana a partire dal 1° maggio.

Il cambiamento rende ancora più importante valutare quanti spazi servano realmente.

Durante e dopo la pandemia molte aziende tecnologiche hanno infatti rivisto il rapporto tra lavoro remoto e presenza negli uffici.

Il rinvio di PenPlace si inserisce quindi anche in una più ampia revisione delle esigenze immobiliari.

Crisi non significa crollo di Amazon

Definire questa fase come una crisi non significa che Amazon fosse vicina alla scomparsa.

Nel 2022 il gruppo continuava a generare oltre 500 miliardi di dollari di ricavi e AWS registrava una crescita delle vendite del 29%.

La difficoltà riguardava piuttosto il passaggio da una fase di espansione rapidissima a una fase di maggiore disciplina finanziaria.

Amazon riduce personale, investimenti e spazi dove ritiene che la struttura sia diventata troppo grande.

Allo stesso tempo continua a investire nelle attività considerate strategiche.

Amazon crisi 2023: il significato del video

La crisi Amazon del 2023 raccontata nel video è soprattutto una crisi di crescita e di riallineamento dei costi.

La sospensione della seconda fase di HQ2 arriva dopo anni di espansione accelerata, forti assunzioni e investimenti immobiliari.

Nel nuovo scenario, Amazon sceglie invece maggiore prudenza.

I dati mostrano quindi un’azienda ancora enorme e in crescita per fatturato, ma impegnata a recuperare redditività, ridurre i costi e adattare strutture e personale a condizioni economiche differenti.

La pausa di HQ2 diventa il simbolo di questo cambiamento: meno espansione automatica e maggiore attenzione all’efficienza.

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