
Turismo in Italia 2026: 23 milioni di arrivi nel primo trimestre
Il turismo in Italia 2026 parte con risultati positivi. Nel primo trimestre dell’anno le strutture ricettive italiane registrano 23 milioni di arrivi e 71,6 milioni di presenze.
Rispetto allo stesso periodo del 2025, gli arrivi aumentano del 4,2%. Inoltre, le presenze crescono ancora più rapidamente e segnano un +7,5%. I dati indicano quindi una domanda turistica solida e soggiorni mediamente più lunghi.
La componente straniera offre il contributo più forte alla crescita. Infatti, oltre la metà delle presenze arriva dai turisti internazionali.
Turismo in Italia 2026: i numeri del primo trimestre
I principali dati del turismo in Italia 2026 mostrano una crescita sia degli arrivi sia dei pernottamenti.
Arrivi turistici: 23 milioni
Presenze turistiche: 71,6 milioni
Crescita degli arrivi: +4,2%
Crescita delle presenze: +7,5%
Il confronto riguarda il primo trimestre 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025.
La crescita delle presenze supera quella degli arrivi di 3,3 punti percentuali. Di conseguenza, i turisti non soltanto arrivano in numero maggiore, ma generano anche più pernottamenti nelle strutture ricettive.
Questo andamento rappresenta un segnale positivo per alberghi, case vacanza, B&B e altre strutture del settore.
Cosa significa la differenza tra arrivi e presenze
Per comprendere i dati sul turismo in Italia, è importante distinguere tra arrivi e presenze.
Gli arrivi indicano il numero di clienti che effettuano il check-in in una struttura ricettiva.
Le presenze, invece, rappresentano il numero totale di notti trascorse dai clienti nelle strutture.
Un turista che arriva in un hotel e rimane quattro notti genera quindi un arrivo e quattro presenze.
Nel primo trimestre 2026 gli arrivi aumentano del 4,2%, mentre le presenze crescono del 7,5%. Il maggiore aumento dei pernottamenti suggerisce quindi soggiorni più lunghi e una buona capacità delle destinazioni italiane di trattenere i visitatori.
Turisti stranieri protagonisti della crescita
Il turismo internazionale in Italia rappresenta uno dei principali motori del primo trimestre 2026.
Gli stranieri generano il 54,6% delle presenze complessive. Pertanto, più di una notte su due trascorsa nelle strutture ricettive italiane è riconducibile a un cliente proveniente dall’estero.
Inoltre, le presenze degli stranieri aumentano del 12,3% rispetto al primo trimestre 2025.
La crescita della clientela italiana è più contenuta, ma resta positiva. Le presenze domestiche aumentano infatti del 2,2%.
Il divario mostra quanto la domanda internazionale stia sostenendo il mercato turistico italiano nella prima parte del 2026.
Stranieri al 54,6% delle presenze
Il peso dei turisti stranieri raggiunge quindi il 54,6% del totale.
Di conseguenza, la clientela italiana rappresenta il restante 45,4% delle presenze.
Questa distribuzione conferma la forte attrattività internazionale dell’Italia. Città d’arte, località montane, destinazioni culturali, territori enogastronomici e mete del turismo invernale continuano ad attirare visitatori da numerosi mercati esteri.
La crescita del 12,3% degli stranieri è inoltre molto superiore al +2,2% registrato dai clienti italiani.
Per il settore turistico, quindi, i mercati internazionali assumono un ruolo sempre più importante.
Marzo è il mese più turistico del trimestre
Nel primo trimestre 2026, marzo concentra la quota maggiore delle presenze.
Il mese rappresenta infatti il 37,6% di tutti i pernottamenti registrati tra gennaio e marzo.
Inoltre, proprio a marzo si osserva una forte crescita della domanda straniera.
Rispetto allo stesso mese del 2025, le presenze dei visitatori internazionali aumentano del 17,4%.
Anche la clientela italiana registra un risultato positivo, con un incremento del 2,7%.
Marzo diventa quindi un mese particolarmente importante per il turismo italiano nella prima parte dell’anno.
A febbraio crescono italiani e stranieri
Anche febbraio mostra una dinamica positiva.
Le presenze dei turisti italiani aumentano del 3,4% rispetto a febbraio 2025.
Per gli stranieri, invece, la crescita raggiunge l’11,3%.
Febbraio e marzo confermano quindi il ruolo trainante della domanda internazionale.
Inoltre, l’aumento dei flussi nei mesi che precedono la tradizionale stagione estiva evidenzia l’importanza della destagionalizzazione del turismo in Italia.
Distribuire i visitatori durante più mesi dell’anno consente alle imprese turistiche di ridurre la dipendenza dai periodi di alta stagione.
Turismo in Italia e opportunità per il Digital Marketing
La crescita degli arrivi turistici in Italia rappresenta un segnale importante anche per chi lavora nel Digital Marketing. Per un Digital Marketing Manager, dati su flussi, provenienza dei visitatori e stagionalità possono aiutare a costruire campagne più efficaci per hotel, strutture ricettive, territori, ristorazione e servizi legati al viaggio. Una domanda turistica in aumento crea infatti nuove occasioni per intercettare utenti già interessati a destinazioni, esperienze e prenotazioni.
Hotel: 16 milioni di arrivi nel primo trimestre 2026
Il settore alberghiero mantiene un ruolo centrale.
Nei primi tre mesi del 2026 gli hotel italiani registrano 16 milioni di arrivi.
Le presenze negli alberghi raggiungono invece 46,3 milioni.
Pertanto, il comparto alberghiero concentra la maggior parte degli arrivi e dei pernottamenti complessivi.
Le presenze negli hotel aumentano del 3,9% rispetto al primo trimestre 2025.
La crescita è positiva, anche se inferiore rispetto a quella registrata dalle strutture extra-alberghiere.
Extra-alberghiero: oltre 6,9 milioni di arrivi
Il settore extra-alberghiero registra una crescita particolarmente forte.
Nel primo trimestre 2026 questa categoria supera 6,9 milioni di arrivi e raggiunge 25,3 milioni di presenze.
Nel comparto rientrano diverse tipologie di strutture. Tra queste troviamo case e appartamenti destinati agli affitti brevi per finalità turistiche.
Le presenze nel settore extra-alberghiero aumentano del 14,7% rispetto allo stesso trimestre del 2025.
La crescita è quindi quasi quattro volte quella osservata negli alberghi.
Affitti brevi e strutture extra-alberghiere in forte crescita
Il +14,7% delle presenze extra-alberghiere rappresenta uno dei risultati più significativi del trimestre.
In particolare, la componente straniera cresce molto rapidamente.
Le presenze internazionali nelle strutture extra-alberghiere aumentano infatti del 21,5%.
Anche i clienti italiani registrano un incremento, pari al 6,5%.
Negli alberghi, invece, la domanda domestica rimane quasi stabile con un +0,2%. Quella straniera aumenta del 7,5%.
Questa differenza mostra una crescente attenzione dei viaggiatori verso forme di soggiorno alternative all’hotel tradizionale.
Permanenza media di 3,12 notti
Nel primo trimestre 2026 la permanenza media nelle strutture ricettive italiane è di 3,12 notti.
Il dato rimane sostanzialmente stabile rispetto al 2025.
Tuttavia, esiste una differenza significativa tra clientela italiana e straniera.
I turisti internazionali rimangono mediamente 3,53 notti.
Gli italiani registrano invece una permanenza media di 2,74 notti.
Pertanto, gli stranieri soggiornano mediamente circa 0,79 notti in più rispetto ai clienti italiani.
Perché i soggiorni più lunghi sono importanti
La durata del soggiorno rappresenta un indicatore rilevante per l’economia turistica.
Un turista che rimane più giorni può generare una maggiore domanda di ristorazione, trasporti, attività culturali, commercio e servizi.
Per questo motivo, l’aumento delle presenze può essere particolarmente importante per le destinazioni.
Nel primo trimestre 2026 le presenze crescono del 7,5%, mentre gli arrivi aumentano del 4,2%.
Questa differenza rafforza il segnale positivo proveniente dal mercato.
Turismo internazionale sempre più importante per l’Italia
Il turismo in Italia 2026 conferma il ruolo strategico dei visitatori stranieri.
La quota internazionale supera infatti la metà delle presenze complessive.
Inoltre, il +12,3% registrato nel trimestre è nettamente superiore alla crescita della componente italiana.
Le destinazioni italiane possono contare su un patrimonio turistico molto diversificato.
Arte, cultura, paesaggio, gastronomia e grandi città rappresentano alcuni dei principali fattori di attrazione. A questi si aggiungono montagna, terme, laghi e turismo naturalistico.
La varietà dell’offerta permette all’Italia di attirare visitatori durante tutto l’anno.
Cresce il turismo fuori dall’alta stagione
I risultati del primo trimestre sono importanti anche perché riguardano i mesi di gennaio, febbraio e marzo.
Tradizionalmente, gran parte dei flussi turistici italiani si concentra durante primavera ed estate.
Tuttavia, una crescita significativa nei primi tre mesi dell’anno può contribuire a rendere il mercato meno stagionale.
Le città d’arte possono attrarre visitatori anche durante l’inverno. Allo stesso tempo, le destinazioni montane beneficiano della stagione sciistica.
Inoltre, eventi, turismo culturale e viaggi enogastronomici possono sostenere i flussi durante i periodi meno affollati.
Come un Marketing Manager può sfruttare la crescita degli arrivi
Un Marketing Manager può utilizzare i dati sul turismo per pianificare meglio promozioni, budget e segmentazione del pubblico. Nel Digital Marketing, conoscere l’andamento degli arrivi consente di sviluppare campagne geolocalizzate, contenuti multilingua e strategie mirate ai diversi mercati di provenienza. In questo modo, i dati turistici diventano uno strumento concreto per aumentare visibilità, prenotazioni e competitività delle aziende che operano nel settore.
Turismo in Italia: alberghi ed extra-alberghiero a confronto
Il primo trimestre 2026 mostra risultati positivi per entrambe le principali categorie ricettive.
Gli alberghi registrano:
16 milioni di arrivi
46,3 milioni di presenze
Presenze: +3,9%
Il settore extra-alberghiero registra:
Oltre 6,9 milioni di arrivi
25,3 milioni di presenze
Presenze: +14,7%
La crescita più rapida riguarda quindi il comparto extra-alberghiero.
Tuttavia, gli hotel continuano a rappresentare la quota maggiore del mercato in termini assoluti.
La domanda straniera spinge anche l’extra-alberghiero
La crescita delle strutture alternative è legata soprattutto ai clienti internazionali.
Le presenze straniere nell’extra-alberghiero aumentano del 21,5%.
Il dato supera nettamente il +6,5% della clientela italiana.
Anche questo confronto conferma la forza della domanda internazionale.
Per case vacanza, appartamenti e altre strutture ricettive, i turisti stranieri rappresentano quindi una componente sempre più importante.
Turismo in Italia 2026: tutti i dati principali
I numeri del turismo in Italia 2026 nel primo trimestre possono essere riassunti così:
Arrivi complessivi: 23 milioni
Presenze complessive: 71,6 milioni
Arrivi rispetto al 2025: +4,2%
Presenze rispetto al 2025: +7,5%
Quota delle presenze straniere: 54,6%
Presenze straniere: +12,3%
Presenze italiane: +2,2%
Arrivi negli alberghi: 16 milioni
Presenze negli alberghi: 46,3 milioni
Arrivi extra-alberghieri: oltre 6,9 milioni
Presenze extra-alberghiere: 25,3 milioni
Crescita delle presenze negli alberghi: +3,9%
Crescita delle presenze extra-alberghiere: +14,7%
Permanenza media complessiva: 3,12 notti
Permanenza media stranieri: 3,53 notti
Permanenza media italiani: 2,74 notti
Turismo in Italia 2026: crescita trainata dagli stranieri
Il turismo in Italia 2026 apre l’anno con una crescita significativa.
Nel primo trimestre le strutture ricettive registrano 23 milioni di arrivi e 71,6 milioni di presenze. Rispetto al 2025, gli arrivi aumentano del 4,2% e i pernottamenti del 7,5%.
La componente straniera rappresenta il principale motore del mercato. Gli stranieri generano infatti il 54,6% delle presenze e registrano una crescita del 12,3%.
Anche il settore extra-alberghiero mostra un forte dinamismo. Le presenze aumentano del 14,7%, contro il +3,9% degli alberghi.
Infine, la permanenza media raggiunge 3,12 notti e sale a 3,53 notti per i visitatori internazionali.
I dati del primo trimestre 2026 mostrano quindi un turismo italiano in espansione. Crescono gli arrivi, aumentano ancora di più le presenze e si rafforza il peso della domanda straniera.
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